Fausto Raschiatore: Franca Schininà, inconsapevole “sociologa visuale”

La sua è una fotografia nella quale domina il soggetto umano in particolari contesti, l’Uomo nella sua essenza, colto spesso in momenti drammatici, situazioni delicate, talvolta estreme.
Franca Schininà è una inconsapevole “sociologa visuale”, perché ogni sua indagine, e non solo nei tratti strutturali, è riconducibile alla scienza che studia i fatti sociali, considerati nelle loro caratteristiche costanti e nei loro processi. L’autrice con le proprie immagini, di storie sempre vere, stimola il fruitore alla riflessione, all’analisi critica, interrogando le nostre coscienze e mostrandoci con la più semplice evidenza le “alternative praticabili” alla nostra vita, complessa, articolata, in alcuni momenti contraddittoria: in questo schema di studio, la fotografa siciliana, si colloca tra coloro che difendono il valore autentico del reportage.
Franca Schininà è convinta – e in fotografia è un assioma – che in quest’arte ogni istante è diverso dal precedente e dal successivo; ogni momento, cioè è un momento unico ed irripetibile. E’ quell’attimo in cui si verifica la sintesi perfetta, la fusione totale, tra artista, immagine reale e strumento meccanico: è il momento bellissimo, unico, quasi sublime che determina l’immagine fotografica. Il congelamento di un concetto di studio, segmento di un progetto di ricerca.

Fausto Raschiatore

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